Piatti stellati per tutti (o quasi): sfida dello chef Cahagnet

Askanews
Milano, (TMNews) - I piatti sono un po' come delle opere d'arte: l'accostamento dei colori e delle forme ha la stessa importanza dell'accostamento dei sapori in questo ristorante a Nord di Parigi. A guardarlo dall'esterno, L'Auberge des Saints Peres, sembrerebbe un locale come molti altri, ma alla prova del palato si scopre che in realtà è uno stellato Michelin, l'unico del dipartimento, che tuttavia non rinuncia alla sua platea ampia. "L'offerta che cerco di proporre è una cucina accessibile a tutti - racconta Jean-Claude Cahagnet, lo chef che 17 anni fa scelse di aprire qui a Aulnay sous-bois il suo ristorante - questo è lo scopo, o almeno il tentativo. Con il mio menù, con le tariffe che fisso è questo lo scopo del gioco". In questo dipartimento, a nord della Capitale, Cahagnet ha dovuto fare i conti con un potere d'acquisto limitato dei residenti. Ma è stata proprio questa la sfida: con un menù di 43 euro, offrire nuove esperienze del gusto, adatte a neofiti quanto ai palati più sofisticati. "C'è sia una clientela sofisticata che una più curiosa che ha voglia di scoprire ma che non sempre ha una buona cultura culinaria: alla fine bisogna compensare un po' le due cose per arrivare a un punto d'equilibrio". Qui all'Auberge des Saints Pares c'è chi come Laurent viene tutte le settimane per gustare i piatti di Cahagnet: "In tutto il dipartimento della Senna-Saint Denis non ci sono uguali, ne abbiamo provato più di uno. Tutti i giovedì a mezzogiorno si mangia qualcosa di diverso ed è sempre delizioso". (Immagini Afp)
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